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Novità · 23/10/2026

Targhe personalizzate: via libera nel 2028, costeranno 600 euro

In molti paesi europei è una prassi comune già da tempo, ma tra un po’ di tempo sarà possibile realizzarle anche in Italia: stiamo parlando delle targhe personalizzate. Era già prevista dal Codice della Strada addirittura dal lontano 2002, ma non attuata, per la necessità di ulteriori norme di attuazione, mai pubblicate. Dopo ben 24 anni, ora è stato pubblicato lo schema di decreto legislativo, tramite il quale sono arrivate anche altre informazioni sul tema.

Il costo sarà di 600 euro

Il nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 ottobre, infatti per la prima volta stabilisce il costo della targa personalizzata. Per la coppia di targhe, anteriore e posteriore, vengono richiesti 500 euro da pagare al Poligrafico dello Stato, a cui aggiungere ulteriori 100 euro destinati al ministero dei Trasporti, per un totale di 600 euro. Un po’ più ridotto, invece, il costo per i motocicli, solo con targa posteriore: 360 euro complessivi.

Un po’ di paletti

Non mancano, però, un po’ di paletti per poter ottenere la ‘propria’ targa. La riforma del 2002 inseriva la necessità di mantenere lo schema (due lettere-tre numeri-due lettere) di tutte le targhe italiane prodotte dal 1992 ad oggi. Non è chiaro se il nuovo Codice permetterà di introdurre anche delle nuove sequenze, sempre nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento, oppure se resterà sempre solo quello classico lo schema utilizzabile per la sequenza.

Comunque, la combinazione dovrà necessariamente univoca, quindi non coincidente con targhe già presenti nel sistema informatico della Motorizzazione, così come saranno vietate le combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Se saranno state rispettate tutte queste norme, il via libera arriverà dalla Motorizzazione Civile che, entro trenta giorni, consegnerà le targhe. Cioè nel tempo ritenuto necessario per la produzione e la consegna.

La targa seguirà l’auto

La targa personalizzata sarà così fissata sul proprio veicolo, che potrà circolare normalmente. Ma, attenzione, sarà sempre e comunque legata al veicolo. Se quest’ultimo viene venduto, rottamato o dato in permuta, anche la targa seguirà lo stesso percorso, ‘salutando’ il proprietario. Si potrà ovviamente richiedere una nuova targa personalizzata per un nuovo veicolo, ma dovrà essere diversa da quella precedente. Dunque, la targa non sarà personale.

Si potrà richiedere la targa personalizzata anche per una vettura già in circolazione ed immatricolata, ma solamente nelle reimmatricolazioni dovute a furto, smarrimento o deterioramento della targa precedente. Se queste condizioni non si verificano, l’auto in circolazione continuerà a circolare con la targa a cui è stata associata da quando è stata immatricolata.

Via libera dal 2028, ma…

Servirà ancora un po’ di tempo, comunque, per poter effettivamente richiedere la targa personalizzata. Il nuovo Codice della Strada è all’esame di Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti e si presume una sua approvazione definitiva entro il 30 aprile 2027. Per poi entrare effettivamente in vigore dal 1° gennaio 2028. Tuttavia, è possibile possano servire ulteriori decreti attuativi o l’adeguamento delle piattaforme della Motorizzazione. Facendo così slittare ulteriormente i tempi.

Quando arriveranno le targhe personalizzate in Italia?
Le targhe personalizzate potrebbero diventare disponibili dal 1° gennaio 2028. Il nuovo Codice della Strada deve ancora completare l’esame del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti. L’approvazione definitiva è prevista entro il 30 aprile 2027, ma ulteriori decreti attuativi o adeguamenti informatici potrebbero ritardare l’effettiva introduzione.

Quanto costerà una targa personalizzata?
Per le automobili il costo complessivo previsto è di 600 euro: 500 euro destinati al Poligrafico dello Stato e 100 euro al ministero dei Trasporti. Per i motocicli, che utilizzano una sola targa posteriore, la spesa sarà invece di 360 euro.

Quali combinazioni si potranno scegliere?
La combinazione dovrà essere univoca e non potrà coincidere con una targa già presente nel sistema informatico della Motorizzazione. Saranno vietate sequenze offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Resta da chiarire se sarà possibile modificare lo schema tradizionale italiano, composto da due lettere, tre numeri e altre due lettere.

La targa personalizzata resterà al proprietario quando vende l’auto?
No, la targa sarà associata al veicolo e non alla persona. In caso di vendita, rottamazione o permuta, seguirà quindi il destino dell’automobile. Per un nuovo veicolo sarà possibile richiedere un’altra targa personalizzata, ma con una combinazione diversa. Per le auto già immatricolate, la richiesta sarà ammessa soltanto in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa precedente.

Fonte: motorionline.com