L’accordo raggiunto al Parlamento europeo tra PPE, S&D e Renew Europe sulla revisione delle norme CO2 per le auto non convince tutti. Per l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), che ne ha parlato in un video pubblicato sui suoi canali social, il nuovo testo lascia di fatto invariato lo stop ai motori termici dal 2035 e rischia di penalizzare i lavoratori del settore.
La reazione di Isabella Tovaglieri
Nel video, l’eurodeputata della Lega commenta duramente l’intesa raggiunta in sede europea: “È finita per l’automotive europeo. Lo stop ai motori termici dal 2035 resta, di fatto, praticamente invariato, con buona pace per milioni di lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto. Una vergogna. Ma la mia battaglia per fermare questa follia non si ferma”, scrive Tovaglieri a corredo del video. Nel filmato, girato negli spazi del Parlamento europeo, l’eurodeputata sostiene che di fronte alle difficoltà del settore dell’automotive il PPE avrebbe dovuto ottenere una riduzione ben più consistente del taglio delle emissioni, mentre il testo concordato rappresenterebbe soltanto “un cerotto” che non cambia la sostanza del provvedimento. Tovaglieri rivendica inoltre il proprio impegno, definendolo costante da sempre, a difesa del settore e dei suoi lavoratori, e conclude ribadendo di non volersi arrendere sulla battaglia contro lo stop ai motori termici.
Cosa prevede l’accordo sul pacchetto automotive
L’intesa politica tra i gruppi PPE, S&D e Renew Europe, raggiunta il 20 ottobre al Parlamento europeo, rivede il regolamento sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni riducendo l’obiettivo di taglio delle emissioni al 2035 dal 100% all’87,5%, correlato a compensazioni che lasciano aperta la possibilità di immatricolare veicoli con motore a combustione senza obblighi aggiuntivi. Dal 2030 viene inoltre introdotta la categoria VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels), che riconosce come a zero emissioni, al pari delle auto elettriche, i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili conformi alla direttiva RED. Si tratta però di un’intesa politica che dovrà ancora essere approvata formalmente dai gruppi coinvolti e dal Parlamento europeo, e non di un testo già definitivo.
Un accordo che divide la maggioranza
L’intesa raccoglie giudizi opposti anche all’interno della stessa maggioranza parlamentare. Mentre Tovaglieri la definisce insufficiente, altri esponenti del PPE l’hanno accolta come un passo avanti verso la neutralità tecnologica nel settore automotive, sottolineando il superamento dell’obbligo di produrre esclusivamente veicoli elettrici e l’apertura ai carburanti rinnovabili. Il confronto politico sul tema, e sull’impatto che la revisione del regolamento CO2 avrà su industria e lavoratori del comparto automotive europeo, resta dunque aperto in vista del voto formale del Parlamento europeo.
Domande frequenti sull’accordo UE e la reazione di Tovaglieri
Cosa prevede l’accordo sul regolamento CO2 per le auto?
Riduce l’obiettivo di taglio delle emissioni al 2035 dal 100% all’87,5% e introduce dal 2030 la categoria VEEF per i veicoli alimentati con carburanti rinnovabili, equiparati alle auto elettriche come emissioni zero.
Chi ha raggiunto l’accordo e quando?
I gruppi PPE, S&D e Renew Europe al Parlamento europeo, il 20 ottobre 2026. Si tratta di un’intesa politica che deve ancora essere approvata formalmente.
Cosa ha detto Isabella Tovaglieri sull’accordo?
In un video pubblicato sui social, l’eurodeputata della Lega ha definito l’intesa una “vergogna” che lascia di fatto invariato lo stop ai motori termici dal 2035, criticandola come insufficiente a tutelare lavoratori e industria.
Lo stop ai motori termici dal 2035 è stato cancellato?
No. L’obiettivo di riduzione delle emissioni resta molto elevato (87,5% invece del 100%) e viene affiancato da margini per carburanti rinnovabili e compensazioni, ma non si tratta di un’abolizione del target 2035.
L’accordo è già definitivo?
No, è un’intesa politica che dovrà essere approvata formalmente dai gruppi coinvolti e dal Parlamento europeo prima di diventare testo definitivo.