Stellantis e Dongfeng potrebbero avviare una nuova collaborazione industriale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza produttiva e accelerare lo sviluppo di nuovi modelli. Lo analizza Catello Esposito, Consigliere Delegato del Gruppo Intergea, partendo dalla strategia di ricerca di partner illustrata dall’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa.
Il modello Leapmotor
L’ipotesi ricalcherebbe il successo della joint venture con Leapmotor, con una partecipazione di maggioranza di Stellantis. Filosa lo ha spiegato chiaramente: il gruppo sta cercando partner per ottimizzare le proprie produzioni e prendere il meglio da ciascuno.
Cosa ci guadagnerebbero i due partner
Per Dongfeng l’intesa permetterebbe di sfruttare la scarsa produttività degli stabilimenti Stellantis, portandoli al massimo, e di diventare di fatto un produttore europeo senza pagare dazi.
Per Stellantis il vantaggio sarebbe l’accelerazione nel lancio di nuovi prodotti sul mercato italiano, europeo e mondiale, grazie alla rapidità progettuale cinese: circa 24 mesi per portare un’auto dal disegno al mercato, contro i 40 mesi della media europea. Un gap che il gruppo potrebbe colmare rapidamente, portando in casa anche un’architettura digitale oggi considerata carente.
Francia e Maserati
La collaborazione potrebbe favorire, oltre all’innovazione digitale, la produzione di auto elettriche in Francia. Tra gli scenari futuri, secondo Esposito, resta da verificare un eventuale coinvolgimento di Maserati.
Domande frequenti
Stellantis e Dongfeng stanno per allearsi?
Al momento è un’ipotesi: il focus parla di una possibile nuova collaborazione industriale, nel quadro della ricerca di partner indicata dall’amministratore delegato Antonio Filosa.
Che forma potrebbe avere l’accordo?
Seguirebbe il modello della joint venture con Leapmotor, con una partecipazione di maggioranza di Stellantis.
Cosa ci guadagnerebbe Dongfeng?
Potrebbe sfruttare la capacità produttiva non pienamente utilizzata degli stabilimenti Stellantis e diventare un produttore europeo senza pagare dazi.
Cosa ci guadagnerebbe Stellantis?
Un’accelerazione nel lancio di nuovi prodotti, grazie ai tempi di sviluppo dei marchi cinesi: circa 24 mesi dal disegno al mercato, contro i 40 mesi medi europei. Inoltre potrebbe colmare il ritardo sull’architettura digitale.
Quali sono gli sviluppi possibili?
La collaborazione potrebbe favorire la produzione di auto elettriche in Francia. Resta da verificare un eventuale coinvolgimento di Maserati.
Chi ha commentato la notizia?
Il focus è del dott. Catello Esposito, Consigliere Delegato del Gruppo Intergea.