Dal 2035 non ci sarà più solo l’auto elettrica. Lo afferma Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo PPE al Parlamento europeo e relatore sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni, commentando l’intesa sul futuro dello stop ai motori a combustione.
Superato il divieto del 2035
Secondo Salini, l’accordo supera sia la messa al bando dei motori a combustione dal 2035 sia l’obbligo del 100% elettrico. Lo definisce il risultato di un lungo lavoro negoziale in cui le proposte italiane hanno avuto un ruolo determinante.
Nasce la categoria VEEF
Dal 2030 viene introdotta la categoria VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels): veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili conformi ai requisiti della direttiva RED, riconosciuti come a zero emissioni al pari di quelli elettrici. Per Salini è un principio decisivo: la decarbonizzazione non coincide con l’imposizione di un’unica tecnologia.
I numeri per le auto nel 2035
- -87,5% di emissioni allo scarico;
- +7,5% di compensazione, grazie all’acciaio a basse emissioni di carbonio;
- 5% incondizionato, che consente di immatricolare auto con motore a combustione senza obblighi di compensazione.
Per il relatore è una linea pragmatica e industrialmente sostenibile, con risultati sulla neutralità tecnologica, sui carburanti rinnovabili, sui furgoni, sull’acciaio europeo e sui veicoli di piccole dimensioni. Per approfondire il quadro dell’intesa leggi anche il nostro articolo sul nuovo limite dell’87,5%.
Domande frequenti
Cosa cambia dal 2035 secondo l’accordo?
Il divieto dei motori a combustione e l’obbligo del 100% elettrico verrebbero superati. Per le auto è prevista una riduzione delle emissioni allo scarico dell’87,5%.
Cos’è la categoria VEEF?
Dal 2030 la nuova categoria VEEF riguarderebbe i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili conformi ai requisiti della direttiva RED. Sarebbero riconosciuti come a zero emissioni, al pari degli elettrici.
A cosa serve la compensazione del 7,5%?
Si aggiunge alla riduzione dell’87,5% e si ottiene con l’impiego di acciaio a basse emissioni di carbonio.
Cosa significa il 5% incondizionato?
Il restante 5% non è vincolato a compensazioni, quindi lascia aperta la possibilità di immatricolare auto con motore a combustione senza obblighi di compensazione.
Chi è Massimiliano Salini?
È vicepresidente del gruppo PPE al Parlamento europeo e relatore sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni.
L’accordo è già definitivo?
No: si tratta di un’intesa politica che dovrà essere approvata formalmente dai gruppi coinvolti e dal Parlamento europeo.