La Fiat Multiplay è stata una delle concept car presentate al Salone di Parigi 2026 dal Gruppo Stellantis. Un modello versatile, che unisce lo spazio di un minivan, il carattere di un SUV e le funzionalità di un pick-up, con la sua lunghezza di 4,45 metri. Si tratta, almeno per il momento, solamente di un prototipo, ma non viene escluso dai vertici del marchio italiano che possa diventare un modello di serie in seguito. Verso la fine di questo decennio.
”Ci serve un’auto familiare nella gamma”
È stato il CEO del marchio Arnaud Belloni ad aprire a questa possibilità, dopo il debutto della versione concept all’appuntamento transalpino: “Sono assolutamente convinto del fatto che abbiamo bisogno di un’auto familiare nella nostra gamma – le sue parole, in un’intervista realizzata con i colleghi di Autocar – L’unico nome che risuona in tutto il mondo, o quanto meno in Europa, nel segmento delle auto familiari per Fiat è quello della Multipla”.
Lo stesso dirigente ama questo tipo di vetture, avendo due gemelli in famiglia e bisogno, quindi, di ampio spazio. Quando ha comprato un SUV “come tutti gli altri”, lo ha trovato fantastico, ma alla fine è rimasto “molto deluso dalla vita a bordo”. Ora è “convinto” che ci sia spazio sul mercato sia per i SUV sia per i minivan, e quest’ultimi sono tra le sue priorità. Tuttavia, per renderli più attraenti per gli acquirenti, il modello sarà “basato su concetti tipici dei SUV”.
”Serviranno almeno due o tre anni”
Tuttavia, nonostante le belle parole di Belloni, la trasformazione della Multiplay in una vettura di serie è ancora abbastanza lontana. Il responsabile del design Francois Leboine, infatti, ha messo in primo piano il riscontro dei clienti: “Quando si propone qualcosa di innovativo e inedito, il mercato potrebbe non essere ancora pronto”. E, di conseguenza, servirà avere certezze sul successo. Inoltre, occorreranno “almeno due o tre anni”, se Fiat si muoverà rapidamente. L’ipotesi c’è, ma serviranno un po’ di passaggi per capire se la vedremo in strada.
Da familiare a pick-up

La Fiat Multiplay presentata a Parigi propone l’inedito montante C ‘Metamorfosi’. Grazie a un modulo posteriore che scorre longitudinalmente lungo apposite guide, l’innovativo sistema sviluppato attorno al montante C, permette di trasformare in pochi semplici movimenti una vettura familiare chiusa in un pick-up. Nella configurazione da minivan, l’abitacolo offre sei posti più un elemento flessibile aggiuntivo, mentre se viene utilizzata nella variante pick-up, quattro sedili si abbinano a un cassone aperto.
Un elemento distintivo, all’interno dell’abitacolo, è il display nascosto. È integrato nella plancia e scompare completamente dalla vista quando la vettura viene spenta, lasciando un ambiente visivamente pulito. Le funzioni digitali diventano così parte integrante del design degli interni. Inoltre, la maggior parte dei componenti morbidi è realizzata con tessuti monomateriale, ottenuti attraverso una lavorazione a maglia tridimensionale senza cuciture.
La Fiat Multiplay diventerà un modello di serie?
La possibilità è stata aperta da Arnaud Belloni, CEO di Fiat, che considera necessaria un’auto familiare nella gamma del marchio. Per ora, tuttavia, la Multiplay resta una concept presentata al Salone di Parigi 2026. Prima di confermare la produzione, Fiat dovrà valutare il riscontro dei clienti e le reali opportunità commerciali.
Quando potrebbe arrivare la Fiat Multiplay sul mercato?
Secondo il responsabile del design Francois Leboine, serviranno almeno due o tre anni se il progetto procederà rapidamente. L’eventuale debutto di serie è quindi ipotizzato verso la fine del decennio, ma non è ancora stato confermato ufficialmente.
Quali sono le caratteristiche principali della Fiat Multiplay?
La concept misura 4,45 metri e combina elementi tipici di minivan, SUV e pick-up. Nella configurazione familiare offre sei posti più un elemento flessibile aggiuntivo. Trasformando la parte posteriore, quattro sedili si abbinano invece a un cassone aperto.
Come funziona il sistema Metamorfosi?
Il sistema si basa su un innovativo montante C e su un modulo posteriore che scorre longitudinalmente lungo apposite guide, consentendo di passare dalla configurazione familiare a quella pick-up. Nell’abitacolo spicca anche un display integrato nella plancia, che scompare quando l’auto viene spenta. Molti componenti morbidi utilizzano tessuti monomateriale realizzati a maglia tridimensionale senza cuciture.