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Novità · 06/11/2026

Airbag Takata, Stellantis ordina di fermare 11.000 auto: coinvolte Citroën, DS e Opel

Un airbag progettato per proteggere gli occupanti può trasformarsi in un pericolo gravissimo. È questa la ragione alla base della nuova misura adottata da Stellantis, che nei Paesi Bassi ha esteso l’ordine di sospendere immediatamente l’utilizzo di alcune automobili equipaggiate con dispositivi Takata difettosi. Il provvedimento riguarda 11.063 veicoli dei marchi Citroën, DS Automobiles e Opel, già interessati da precedenti campagne di richiamo ma non ancora sottoposti alla necessaria riparazione. Ai proprietari viene chiesto di non mettersi al volante fino alla sostituzione dell’airbag, un intervento che sarà effettuato gratuitamente presso la rete di assistenza.

Airbag Takata, stop immediato per oltre 11.000 automobili

La nuova iniziativa rappresenta un inasprimento delle misure di sicurezza già adottate dal gruppo automobilistico. Non si tratta infatti di un richiamo completamente nuovo, ma dell’estensione della procedura stop-drive, che impone di interrompere l’utilizzo del veicolo fino all’eliminazione del difetto.

Secondo i dati dell’autorità olandese RDW, le automobili coinvolte sono complessivamente 11.063. La maggioranza appartiene al marchio Opel, anche se il provvedimento interessa diversi modelli commercializzati da Citroën e DS Automobiles. Tutti i veicoli destinatari della misura hanno in comune la mancata sostituzione di un dispositivo già segnalato come potenzialmente pericoloso.

Stellantis sta inviando nuove comunicazioni ai proprietari affinché prenotino rapidamente l’intervento. L’azienda prevede tempi di attesa contenuti e conferma che la riparazione non comporterà spese per gli automobilisti. La raccomandazione rimane comunque tassativa: non utilizzare l’automobile fino al completamento della sostituzione.

Citroën C4, DS 4 e Opel Astra: i modelli interessati

L’estensione della campagna riguarda determinate versioni della Citroën C4 prodotte tra il 2009 e il 2018 e della DS 4 costruite tra il 2010 e il 2018. Nell’elenco compaiono inoltre la Opel Astra H, relativa agli anni 2005-2014, e le Opel Vectra e Signum del periodo 2005-2008.

L’indicazione degli anni di produzione non significa che ogni esemplare appartenente a queste gamme sia automaticamente coinvolto. La presenza dell’airbag interessato deve essere verificata attraverso il numero di telaio, utilizzando i canali ufficiali del costruttore o rivolgendosi alla rete di assistenza autorizzata.

Il provvedimento annunciato riguarda specificamente il mercato olandese. Non è quindi possibile estendere automaticamente il numero dei veicoli interessati all’Italia, né affermare che le medesime versioni siano tutte soggette a un identico ordine di fermo nel nostro Paese. Anche gli automobilisti italiani possono comunque verificare l’eventuale presenza di richiami ancora aperti sulla propria vettura.

Perché gli airbag Takata sono pericolosi e cosa devono fare i proprietari

Il problema degli airbag Takata è legato al deterioramento del sistema di gonfiaggio, che può verificarsi con il passare degli anni, soprattutto in presenza di temperature elevate e umidità. In determinate condizioni, l’attivazione può provocare una pressione anomala e la rottura di componenti metallici.

Il rischio è particolarmente grave perché eventuali frammenti possono essere proiettati nell’abitacolo durante l’apertura dell’airbag, causando lesioni anche mortali agli occupanti. La vicenda ha già determinato campagne di richiamo su scala mondiale, coinvolgendo numerosi costruttori e milioni di automobili.

Stellantis ha già sostituito milioni di dispositivi, ma una parte dei veicoli continua a circolare senza l’intervento previsto. Chi riceve una comunicazione stop-drive deve rispettare l’indicazione di fermo e concordare con l’assistenza le modalità per effettuare la riparazione senza guidare l’auto. Il semplice funzionamento regolare del veicolo non costituisce infatti alcuna garanzia sulla sicurezza dell’airbag difettoso.

Il post Airbag Takata, Stellantis ordina di fermare 11.000 auto: coinvolte Citroën, DS e Opel è comparso la prima volta su Autoblog.

Fonte: Autoblog